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La preparazione dei nuotatori

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La preparazione dei nuotatori di alto livello la suddivisione dell'anno agonistico viene realizzata in 3 o 4 macrocicli completi di allenamento.

Ciascun macrociclo, diviso in quattro mesocicli (o periodi), è finalizzato alla migliore prestazione possibile dell’atleta. La durata complessiva del macrociclo è di 10 - 18 settimane.

Ogni mesociclo è a sua volta diviso in microcicli di durata variabile fra 3-4 giorni e una settimana.

I criteri della programmazione descritta sono schematizzati nella Tabella:

 

mesociclo 1 2 3 4

tipo

Ripresa

Preparazione generale

Preparazione specifica

Di gara (tapering)

durata (settimane) 1 - 3 4 - 6 4 - 6 1 - 3

 

 

La strutturazione dell'allenamento in tre o quattro macrocicli durante l’anno aiuti nel controllo dell’allenamento perché permette di: 

  • Valutare più frequentemente le risposte dell’atleta.
  • Correggere gli eventuali errori d’impostazione del programma e del rapporto fra carico e recupero.
  • Evitare di sottoporre l’atleta a periodi prolungati di carico con il rischio di sovrallenamento.
  • Sfruttare maggiormente l’effetto allenante delle competizioni.

Modelli Alternativi di periodizzazione

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Nel corso degli anni, per ovviare ai limiti descritti della periodizzazione tradizionale, i metodologi dell’allenamento hanno proposto modelli di periodizzazione differenti da quella classica. In generale, i modelli alternativi di periodizzazione si basano su due concetti principali:

  1. Effetti cumulativi dell’allenamento, cioè i cambiamenti nelle capacità organiche e nelle abilità tecniche determinati dall'allenamento a lungo termine (anni).
  2. Effetti residui dell’allenamento, cioè il mantenimento degli adattamenti indotti da carichi di lavoro sistematici entro un certo periodo di tempo dall'interruzione di quel tipo di allenamento. Alcuni fattori condizionano gli effetti residui dell’allenamento. Fra questi:
  • La durata degli effetti residui è proporzionale alla durata degli stimoli allenanti
  • L’allenamento molto concentrato determina effetti residui di minore durata
  • Gli atleti più “anziani” hanno effetti residui più lunghi
  • Gli allenamenti per stimolare forza muscolare e potenza aerobica hanno effetti residui più lunghi di quelli per stimolare rapidità e qualità anerobiche

Fra i modelli alternativi di periodizzazione uno dei più significativi è quello chiamato “periodizzazione a blocchi”.

Secondo questo modello si distinguono tre mesocicli specializzati detti di AccumuloTrasformazione e Realizzazione.

Nel ciclo di Accumulo (della durata di 2-4 settimane) si svolge il lavoro generale, in quello di Trasformazione (di durata analoga) quello specifico e nel ciclo di Trasformazione (di una o due settimane) si rende concreto, con i dovuti accorgimenti tecnici e la riduzione del carico di lavoro, il miglioramento della prestazione di gara.

La principale differenza rispetto alla periodizzazione classica consiste nella separazione netta dei contenuti di ciascun mesociclo. La loro breve durata e la permanenza degli effetti residui dell’allenamento dovrebbe consentire di lavorare in modo molto concentrato su pochi obiettivi per volta. La prestazione è verificata ogni volta al termine dei tre mesocicli.

La periodizzazione a blocchi, composta dai tre mesocicli descritti, può, secondo essere riproposta anche sei e più volte nel corso della stagione agonistica (Figura 1 sotto).

Questa teoria può essere di supporto quando l’allenatore si trova a dover programmare la preparazione per obiettivi particolarmente ravvicinati nel tempo (4-6 settimane), condizione nella quale la periodizzazione classica non può essere applicata.

In sintesi, i principi della periodizzazione dell’allenamento a blocchi proposto sono i seguenti:

  • Concentrazione elevata degli stimoli allenanti. 
  • Numero limitato di obiettivi tecnici (non più di tre o quattro) all'interno dello stesso mesociclo.
  • Sviluppo consecutivo di più qualità attraverso mesocicli specializzati successivi di durata limitata a due-quattro settimane al massimo.

 

 

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