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Il test del differenziale nel nuoto serve per stimare l'andatura da tenere nella varie esercitazioni.

Questo test è utilizzato in particolare per valutare le andature negli allenamenti identificati con il codice:

  • B2 (o VO2Max, massimo consumo di ossigeno),
  • B1 (soglia anaerobica) e A2 (soglia aerobica).

Il differenziale è la differenza tra il tempo di due prestazioni di diversa durata, tipicamente si utilizzano due tipi di differenziale:

  • il differenziale 100-200, cioè la differenza tra la prestazione sui 200 metri e quella sui 100 metri;
  • il differenziale 200-400, cioè la differenza tra la prestazione sui 400 metri e quella sui 200 metri.

Stiamo parlando di prestazioni massimali, che possono essere tempi di gara o misurazioni effettuate in allenamento, l'importante è che le condizioni siano equivalenti, sia in termini di condizioni di svolgimento delle prove (lunghezza della vasca, partenza col tuffo o dal bordo), che in termini di stato di forma (i due rilevamenti devono essere recenti).

Cosa indica esattamente il test del differenziale?

Test del differenziale nel nuoto
  • Il differenziale 100-200 (D100) ci indica l'andatura che dobbiamo tenere in un allenamento di tipo B2, frazionato in ripetizioni di 100 metri.
  • Il differenziale 400-200 (D200) ci indica l'andatura che dobbiamo tenere in un allenamento di tipo B2, frazionato in ripetizioni di 200 metri.

Il passo che si ottiene dai due test è differente (il D200 è maggiore, cioè più lento) perché non indicano in assoluto il nostro ritmo in una prova massimale di VO2Max, cioè in una prova massimale di 7 minuti, ma indicano il ritmo che dobbiamo tenere quando l'allenamento di tipo B2 è frazionato in ripetizioni di 100 o 200 metri.

Come calcolare la Frequenza cardiaca Max:

Il metodo più attendibile è applicare la seguente formula : FC max = 207 – 0,7 x età

Un altro metodo più conosciuto ma meno affidabile.

Si tratta della formula d'Haskell e Fox, detta anche la formula d’Astrand : FC max = 220 – l'età.

Con l’allenamento specifico si può innalzare l’ intensità alla quale inizia la produzione di lattato: per un soggetto non allenato è circa il 55-60% del Vo2Max, mentre per un soggetto allenato è il 75-80%. 
Inoltre, ricerche hanno dimostrato che il V02 max aumenta solo nel corso delle prime 8-12 settimane di allenamento, poi si stabilizza anche se l’intensità dell’allenamento aumenta.
Il Vo2Max è comunemente accettato come la migliore misura della forma cardiovascolare e della massima potenza aerobica. I valori assoluti di Vo2Max di solito sono più alti del 40-60 % negli uomini.

Un giovane non agonista di sesso maschile ha una Vo2Max di circa 3-5 litri/minuto.

Una giovane agonista di sesso femminile ha una Vo2Max di 2.0 litri/minuto .

Questi valori possono migliorare con l’allenamento e peggiorare con l’età; anche il grado di allenabilità di questo fattore “Vo2Max” varia parecchio: un buon allenamento può duplicare il valore di Vo2Max in alcuni individui e non migliorarlo per niente in altri.